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didattica delle emozioni prof mazzocco

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Titolo del test:
didattica delle emozioni prof mazzocco

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lezione 31-50

Data di creazione: 2026/05/06

Categoria: Scienza

Numero di domande: 60

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L’11 gennaio 2022 la Camera dei Deputati ha approvato la Proposta di Legge n. 2782 dal titolo: “Esperienze di sperimentazione in materia di insegnamento dell'educazione emotiva nella scuola”. “Disposizioni in materia di insegnamento sperimentale dell'educazione all'intelligenza emotiva nelle scuole di ogni ordine e grado”. “Sperimentazioni in materia di insegnamento dell'educazione all'intelligenza emotiva nella scuola”. “Disposizioni per l’insegnamento sperimentale dell'educazione emotiva nella scuola primaria”.

Che cosa sono le competenze “non cognitive”?. sono quelle abilità che portano a comportamenti di allontanamento dai problemi. sono quelle abilità che portano a comportamenti positivi e di adattamento. sono quelle abilità che portano a comportamenti disadattivi. sono quelle abilità in contrasto con le competenze cognitive.

Nel 1993 l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha stilato per la prima volta l'elenco delle life skill essenziali, tra cui troviamo: abilità cognitive - relazioni efficaci – empatia - pensiero creativo. intelligenza emotiva - abilità cognitive - formazione efficace – empatia. felicità - abilità cognitive - formazione efficace – empatia. gestione delle emozioni - relazioni efficaci – empatia - pensiero creativo.

La Proposta di Legge n. 2782 del 2022 si pone l’obiettivo di: introdurre, nelle scuole di ogni ordine e grado, l’ora curricolare di miglioramento del clima relazionale. introdurre, nella scuola primaria, l’ora curricolare di intelligenza emotiva. introdurre, nelle scuole di ogni ordine e grado, l’ora curricolare di intelligenza emotiva. introdurre, nelle scuole superiori, l’ora curricolare di Life Skill.

L’OMS con il termine Life Skills fa riferimento a: “tutti quegli strumenti cognitivi utili per mettersi in relazione con gli altri, per affrontare i problemi, le pressioni e gli stress della vita quotidiana”. “tutte quelle abilità e competenze che è necessario apprendere per mettersi in relazione con gli altri, per affrontare i problemi, le pressioni e gli stress della vita quotidiana”. “tutte quelle abilità innate utili per mettersi in relazione con gli altri, per affrontare i problemi, le pressioni e gli stress della vita quotidiana”. “tutti quei comportamenti istintivi e inconsapevoli utili per affrontare i problemi, le pressioni e gli stress della vita quotidiana”.

Il nucleo centrale delle Life Skills dell’OMS si riassume in un elenco di 10 competenze, tra le quali troviamo: Problem-solving – Creatività - Decision-making. Problem-solving – Spirito culturale - Decision-making. Senso critico - Autoconsapevolezza di sé – Capacità di rischio. Senso di adattamento - Problem-solving – Creatività.

Secondo una visione sistemica educatori, insegnanti e genitori sono chiamati a: non confrontarsi sui programmi scolastici. evitare di interferire con la visione educativa ministeriale. costruire un’alleanza educativa. partecipare solo agli organismi di rappresentanza senza confrontarsi sulle scelte formative della scuola.

Tra le nuove sfide educative non troviamo: Famiglie senza “reti” e pluralità dei modi di essere famiglia. I cambiamenti del mercato del lavoro. La prevenzione delle pandemie. La dimensione interculturale e multilingue.

Secondo i dati OCSE oggi in Italia si assiste a: una riduzione delle disuguaglianze. un significativo aumento delle opportunità per i bambini provenienti da famiglie svantaggiate. un ampliamento delle disuguaglianze, della povertà e del disagio sociale. una riduzione delle disuguaglianze, della povertà e del disagio sociale.

L'Istituto degli Innocenti di Firenze è una delle più antiche istituzioni italiane dedicate alla tutela dell’infanzia, quando è stato costituito?. 1685. 1945. 1845. 1445.

L'Istituto degli Innocenti di Firenze in particolare gestisce: la formazione dei bambini con disturbi dell’apprendimento. l’aggiornamento professionale degli insegnanti non laureati. la formazione giuridica dei professori universitari. le attività di documentazione e monitoraggio del Centro nazionale di documentazione e analisi per l’infanzia e l’adolescenza.

I bambini non hanno diritto a: essere sostenuti nei loro percorsi di crescita da figure adeguatamente preparate e in ambienti accoglienti e propositivi. essere visti come persone e valorizzati ognuno nella propria particolarità e unicità. cure attente e sensibili che possano sostenere il senso di fiducia verso il mondo e verso sé stessi. non essere ascoltati e non essere protagonisti nella determinazione dei propri percorsi di apprendimento.

La costruzione di legami significativi, prima in famiglia e poi, via via con altre figure e in altri contesti, costituisce per i bambini: un problema nella definizione dell’identità e della naturale apertura verso gli altri. il punto di partenza e al contempo di approdo della crescita e dello sviluppo dell’identità. un percorso non significativo nella scoperta del sé e nell’incontro con la realtà. una matrice non essenziale per procedere nella scoperta di sé e del mondo.

I bambini sono portatori di: Solo di diritti universali. Diritti universali e di diritti specifici. Semplici bisogni personali. Solo di diritti specifici.

La diversità delle competenze all’interno di un’équipe permette di: osservare le situazioni da molteplici prospettive, integrando e riconoscendo reciprocamente le capacità altrui. limitare la collaborazione tra insegnanti. non sviluppare una visione educativa condivisa. evitare l’attivarsi di una collaborazione autentica.

All’interno dell’équipe multi-professionale ogni professionista deve: evitare di apprezzare la diversità delle prospettive. riconoscere solo le proprie competenze. saper riconoscere solo i propri compiti responsabilità. rispettare i diversi ruoli.

Lavorare in équipe contribuisce: ad evitare il confronto e la collaborazione. all’insoddisfazione professionale degli insegnanti. al miglioramento professionale degli insegnanti. a non superare le molteplici sfide che la scuola deve affrontare.

Il lavoro in équipe a scuola implica: insegnanti giovani e laureati. non programmare gli interventi educativi. la progettazione di interventi educativi coerenti e chiari. un inutile dispendio di tempo.

La percezione di una bassa auto-competenza produrrà: la volontà di affrontare nuove situazioni. esperienze emotive negative inibenti. la gioia di impegnarsi in situazioni di apprendimento. il desiderio di nuove conoscenze.

Il neuroscienziato Jaak Panksepp ha coniato il termine: “neuroscienze sociali”. “neuroscienze profonde”. “neuroscienze affettive”. “neuroscienze filogenetiche”.

Jaak Panksepp è stato il neuroscienziato che ha approfondito l’esame delle basi cerebrali delle emozioni e dei sentimenti affettivi, individuando: nel “sistema della MEMORIA” il sistema affettivo di base più importante. nel “sistema dell’INCONSCIO COLLETTIVO” il sistema affettivo di base più importante. nel “sistema della RICERCA” il sistema affettivo di base più importante. nel “sistema della SORPRESA” il sistema affettivo di base più importante.

Tra i sistemi emozionali maggiormente coinvolti nel processo di apprendimento c’è: il “sistema della FELICITA’”. il “sistema della RICERCA”. il “sistema dell’ATTENZIONE”. il “sistema della MEMORIA”.

Cosa è la metacognizione?. la gestione delle proprie risorse intellettive. l’esplicitazione degli obiettivi di apprendimento e la condivisione delle possibili strategie per raggiungerli. l’insieme delle abilità cognitive che favoriscono il successo nell’apprendimento. la consapevolezza e la capacità di riflettere sui propri stati interni: affettivi, cognitivi ed emotivi.

Bruner utilizza il termine “scaffolding” per indicare: il raggiungimento di un obiettivo in tempi record. l’intervento di una persona più esperta che ne aiuta una meno esperta ad effettuare un compito. l’apprendimento dell’alunno attraverso ricerche personali attuate in tempi diversi. la risoluzione creativa di un problema.

Nell’apprendimento per scoperta l’insegnante gioca un ruolo: autoritario e correttivo. direttivo e giudicante. compartecipato e collaborativo. limitante la ricerca e la curiosità.

Quale non è una competenza chiave definita dalla Raccomandazione del Parlamento Europeo del 2018?. competenza alfabetica funzionale. competenza in materia di consapevolezza emotiva. competenza imprenditoriale. competenza matematica e competenza di base in scienze e tecnologie.

Secondo i dati Eurostat del 2021 la percentuale dei NEET (Neither in Employment nor in Education or Training) in Italia raggiunge il: 7,3% (rispetto ad una media europea pari al 3,7%). 19,3% (rispetto ad una media europea pari al 13,7%). 23,3% (rispetto ad una media europea pari al 13,7%). 13,3% (rispetto ad una media europea pari al 13,7%).

Fuoriclasse in Movimento è una rete nazionale di scuole promotrici della partecipazione di studenti e studentesse alla vita scolastica, promossa da: Fondazione Bambino Gesù Onlus. Fondazione con i bambini. Fondazione bambini e autismo. Save the Children.

Fuoriclasse in Movimento è un progetto di Save the Children per: le pari opportunità scolastiche bambini/bambine. prevenire le pandemie. prevenire la dispersione scolastica. i bambini malnutriti.

In cosa consiste il Progetto Feel Safe di Save the Children?. è un progetto di formazione per insegnanti sullo sviluppo infantile. è una piattaforma educativa dedicata a insegnanti ed educatori per aiutare i bambini e i ragazzi a sviluppare la resilienza. è un progetto teatrale per aiutare i bambini e i ragazzi a sviluppare la resilienza. è un progetto di formazione outdoor per aiutare i bambini e i ragazzi a sviluppare strategie per ridurre il rischio e sentirsi al sicuro in caso di disastro naturale.

Il silenzio è la condizione simbolica di una mente: che riesce a stare nel presente e a viverlo così com’è. giudicante e non connessa. che non riesce a stare nel presente e a viverlo così com’è. impulsiva, reattiva e tormentata.

Secondo Maria Montessori il silenzio: consente al bambino di uscire dal caos disorientante e ritrovare l’armonia. confonde il bambino e non comporta un maggior livello di consapevolezza di sé. si riduce semplicemente al non parlare. è un inutile sforzo per i bambini che sono portati a far rumore.

È dimostrato che il silenzio influisce su: perdita delle energie mentali. gestione delle emozioni. deterioramento delle cellule cerebrali. aumento dello stress.

Per Maria Montessori la Lezione del silenzio non aiuta i bambini a: sviluppare il senso dell’udito. acquisire consapevolezza del proprio corpo. immergersi nella concentrazione e quindi lavorare con lentezza e pace. perdere capacità attentive e di memoria.

La Lezione del silenzio di Maria Montessori è: un semplice gioco spontaneo. una lezione di gruppo che si fonda sul rispetto degli altri. un modo per calmare il caos in classe. un momento di lavoro esclusivamente individuale.

Tra le parole chiave della ricerca – azione per René Barbier, troviamo: “conflitto in azione”. “semplificare la ricerca”. “nuovo cambiamento”. “ricercatore collettivo”.

Quale delle seguenti frasi non è ascrivibile al pensiero dello psicologo maltese Edward De Bono?. il pensiero verticale è selettivo, il pensiero laterale è produttivo. il pensiero verticale si mette in modo solamente allo scopo di generare una direzione. il pensiero verticale è analitico, il pensiero laterale è stimolatore. il pensiero verticale è consequenziale, il pensiero laterale può procedere a salti.

Il Pensiero laterale-creativo è: la capacità di soluzione dei problemi seguendo un percorso non convenzionale. la capacità di soluzione dei problemi seguendo un percorso stabilito. la capacità di soluzione dei problemi basato sulla logica razionale. la capacità di soluzione dei problemi attraverso l’applicazione di modelli logici.

Il Circle Time è considerato una delle metodologie più efficaci: nell’educazione culturale. nell’educazione artistica. nell’educazione socio-affettiva. nell’educazione psico-motoria.

Gli esperti indicano che le pratiche di formazione più efficaci sono: le pratiche che non valorizzano il potenziale di apprendimento di ciascun alunno. le pratiche attive che favoriscono l’“imparare ad imparare”. le attività cognitive strutturate su una architettura mnemonica. basate su una dinamica educativa che non favorisce l’autonomia dell’alunno.

I metodi didattici attivi privilegiano l’apprendimento che: evita la ricerca collettiva di risultati. non fa leva sulla collaborazione. nasce dall’esperienza laboratoriale. esclude dal processo lo studente, le sue competenze ed il suo vissuto relazionale.

Le metodologie didattiche attive più efficaci si realizzano in un ambiente di apprendimento che: considera gli interessi e i vissuti emotivi degli alunni superflui. elimina le attività laboratoriali per sviluppare abilità e competenze. esclude pratiche flessibili e comportamenti collaborativi. assicura spazio e tempo agli interessi degli alunni e ai loro vissuti.

Peer Education letteralmente cosa significa?. "Educazione alternativa". "Educazione emotiva". Educazione simmetrica". "Educazione tra Pari".

Nella concretezza del qui e ora il teatro è uno strumento di cura, formazione e educazione attraverso la sua capacità di: evitare proprie riflessioni esistenziali. creare un’atmosfera non naturale senza empatia. offrire l’opportunità di vivere flussi emotivi. essere un’esperienza specchio ma senza dimensioni emotive.

Il gioco creativo del teatro educativo offre l’opportunità di: eludere la crescita individuale. sottrarsi dal coltivare una propria spiritualità. sviluppare la forza d’animo e la resilienza. evitare di sviluppare il controllo emotivo.

Un’esperienza di teatro educativo deve: evitare l’autovalutazione dei soggetti coinvolti. non portare a cogliere le sfumature emotive dell’animo umano e a comprendere come si esprimono e come si manifestano. garantire un training adeguato alle capacità intellettive e alla maturità psicofisica dei soggetti coinvolti. creare una rappresentazione che non consenta di percepire in modo adeguato il flusso emotivo che si sviluppa tra pubblico e attori.

Con la Legge 13 luglio 2015 n. 107, la cosiddetta Buona Scuola, per la prima volta nel panorama della legislazione scolastica, il legislatore ha introdotto: Il concorso internazionale di poesia per ogni scuola di ordine e grado. L’utilizzo del teatro come strumento pedagogico trasversale. L’educazione musicale obbligatoria. Il recupero dei dialetti e delle tradizioni teatrali territoriali.

Chi è il fondatore del Reggio Children Approach?. Loris Malaguzzi. Alberto Graziani. George Malaguzzi. Simon Priest.

Quale metafora utilizza Simon Priest (1986) per descrivere l’Outdoor Education?. l’albero con due rami principali. la nave e il vento. il girasole. l’albero con tre rami principali.

Secondo l'istituto nazionale per la documentazione delle delle Innovazioni nella Ricerca Educativa (INDIRE), per poter parlare di Outdoor Education sono necessari alcuni elementi identitari tra i quali troviamo: Il personale scolastico deve necessariamente essere istruito attraverso specifici interventi formativi. L’Outdoor Education non richiede di essere integrato nel curricolo didattico. L’Outdoor Education è un’attività libera che non prevede un lavoro di progettazione. L’Outdoor Education non è necessariamente un processo di apprendimento olistico ed ecosistemico.

L’educazione all’aperto pone le proprie radici nel: 16° secolo. 19° secolo. 18° secolo. 17° secolo.

Rousseau riversa il proprio credo pedagogico nell’opera “L’Emilio” (1762), dove sostiene l’importanza di: una formazione metodica e non nozionistica che privilegia l’autonomia. limitare l’insegnamento all’interno delle aule scolastiche. un’educazione didattica strutturata e nozionistica che esclude il movimento libero nella natura. contrastare l’insegnamento che vede la natura come luogo privilegiato per i processi di apprendimento.

Johann Heinrich Pestalozzi (1746-1827) crea il motto: “learning by doing”. il fare è di una natura tale da richiedere riflessione; l’imparare ne è il risultato spontaneo”. “imparare con le mani, il cuore e la testa”. “fornite agli allievi qualcosa da fare, non da imparare”.

Friedrich Wilhelm August Frobel (1782-1852) fonda: a prima “Open Preschool”. la prima “Open Air Nursery School”. il primo “Kindergarten”. la prima “Skogsmulle School”.

Secondo la ricerca di Collado e Staats (2016), quali benefici apporta il contatto con la natura ai bambini?. Solo benefici fisici come il miglioramento delle capacità motorie. Principalmente benefici psicologici, come il miglioramento dell'umore e della regolazione emotiva. Nessun beneficio significativo rispetto ai setting scolastici tradizionali. Solo un incremento delle capacità cognitive, senza impatti emotivi.

Nello studio di Pirchio et al. (2021), quale costrutto NON è stato misurato nei questionari pre e post-intervento?. Senso di appartenenza alla natura. Benessere psico-fisico. Conoscenza delle materie scolastiche. Comportamenti pro-sociali.

Secondo l'Attention Restoration Theory (Kaplan, 1995), come influisce la natura sull'attenzione diretta dei bambini?. Incrementa la fatica mentale, peggiorando le capacità cognitive. Aiuta a rigenerarla, migliorando l'autoregolazione emotiva. Non ha alcun effetto sull'attenzione, agisce solo a livello fisico. La affatica ulteriormente, causando maggiore stress.

Secondo Grazzani (2014), quali sono le tre componenti della competenza emotiva?. Espressione, regolazione e conoscenza delle emozioni. Empatia, gestione della paura e socializzazione. Consapevolezza, comunicazione e autocontrollo. Espressione, diminuzione e controllo delle emozioni.

Qual è il ruolo dell’educatore nell’apprendimento basato sulle emozioni, secondo Green (2016)?. Correggere solo gli errori per favorire l’apprendimento. Favorire solo esperienze di apprendimento individuale, evitando interazioni con altri bambini. Creare un ambiente sicuro e fornire strategie per accrescere la sicurezza del bambino. Evitare che i bambini provino emozioni negative.

Secondo Green (2016), in quale fase dello sviluppo il bambino inizia a comprendere le emozioni più complesse e sviluppare strategie di coping?. Dalla nascita ai 24 mesi. Nel periodo pre-scolare (2-5 anni). Nell’adolescenza (11-18 anni). In età scolare (6-10 anni).

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