Test di Neuropsichiatria Infantile e Disturbi del Neurosviluppo
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Titolo del test:
![]() Test di Neuropsichiatria Infantile e Disturbi del Neurosviluppo Descrizione: Domande miste1 |



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Qual è la causa principale dei disturbi del linguaggio e della comunicazione nell'infanzia secondo la ricerca citata?. Vengono diagnosticati con la stessa frequenza a tutte le età, anche se normalmente sono rari, soprattutto nell'infanzia. Mostrano un'incidenza particolarmente elevata tra i bambini in età prescolare, e sono tra le cause più frequenti di consultazione ai servizi NPI. Si avvantaggiano di dati epidemiologici sulla prevalenza di bambini di lingua italiana in età prescolare, particolarmente particolareggiati, permettendo così di fare una mappatura dettagliata del fenomeno su tutto il territorio nazionale. Indicano, dai risultati di una recente ricerca, una prevalenza praticamente identica di bambini con italiano come seconda lingua (L2) e quelli con italiano come prima lingua (L1). Quale delle seguenti affermazioni descrive meglio le conseguenze dei disturbi del neurosviluppo se non riconosciuti?. Non provocano danni in quanto i bambini ed i loro genitori ne divengono subito consapevoli. Disturbano lo sviluppo di un bambino ma in più, ed in modo sostanziale, rappresentano, se non riconosciuti, un vero e proprio elemento traumatico cronico che appartiene alle conseguenze delle richieste quotidiane dell'ambiente cui non riescono a rispondere con performance adeguate, comportamenti appropriati e sistemi comunicativi coerenti. Provocano, nel bambino, frustrazione, isolamento relazionale, dolore, impotenza appresa, e provocano nell'ambiente reazioni non pensate, rigide, frustranti e distorte, che generano a loro volta sofferenza inutile. La prima e la seconda affermazione (a. e b.). Quale affermazione riguardo lo sviluppo della ricerca nelle neuroscienze è corretta?. Ha scoperto che tutto dipende solo ed esclusivamente dall'anatomia del cervello. Nega con chiarezza che tutte le storie di vita di ogni singolo soggetto, a partire dall'incontro relazionale con la realtà dei care giver primari, ed includendo l'impatto degli elementi traumatogeni e di quelli protettivi, siano radicate dinamicamente e con elevati gradi di complessità, in uno specifico, e relativamente stabile, profilo neurobiologico di base. Sta notevolmente contribuendo ad una diffusione più capillare dei concetti legati alla prospettiva del neurosviluppo che a sua volta ha voluto definire in quali percorsi “quasi obbligati" di natura biologica (e che riguardano anche quella dimensione comunicativa, cognitiva, emozionale), si costituiscano le caratteristiche del bambino in via di sviluppo, e venga limitata e modellata la dimensione della soggettività e dei risultati dell'interazione con l'ambiente. Ha messo al centro solo il modello relazionale che permette di spiegare come tutte le condizioni di salute in neuropsichiatria infantile dipendano esclusivamente dalla relazione del bambino coi genitori e siano tutte psicogenetiche cioè causate da eventi traumatici e distorsioni relazionali. Quale delle seguenti affermazioni riguardo al modello bio-psicosociale (ICF) e alla diagnosi è errata?. L'efficacia con cui i soggetti fanno fronte alle esigenze della vita quotidiana e alla capacità di adeguamento alle richieste di autonomia personale, non è valutabile e non ha importanza per le diagnosi che utilizzano il modello bio-psicosociale nell'ottica "ICF. L'intelligenza può essere contenuta dalle seguenti tre capacità: apprendere, adattarsi all'ambiente e saper controllare i propri processi cognitivi (metacognizione). L'intelligenza può essere definita come una competenza generale, una capacità globale che consente a un individuo di predisporsi alla comprensione del mondo e ad affrontare le sfide. L'intelligenza è una funzione dell'intera personalità. Quale delle seguenti affermazioni riguardo all'ADHD (Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività) è errata?. Circa lo 0,5% della popolazione pediatrica è affetta dalla “sindrome da deficit di attenzione e iperattività” quindi tutto sommato parliamo di numeri bassi. Se il bambino risponde ad una serie di criteri clinici ben definiti dal mondo scientifico la loro è una vera patologia organica e come tale meritevole di una precisa terapia. Questi bambini non hanno nessuna colpa, né tanto meno i loro genitori che invece vengono spesso additati come incapaci a svolgere bene il proprio ruolo di educatori. Solo con l'ausilio di una giusta terapia i bambini cambiano radicalmente il loro modo di vivere e tutti, genitori, insegnanti, compagni ma soprattutto il bambino potranno finalmente cogliere la bellezza di una vita normale. Crescere un bambino presenta interrogativi complessi. Quale affermazione è vera?. Non è vero: crescere un bambino espone a problemi semplici. Occorre trovare una buona ricetta ed eseguirla. Non è necessariamente facile, ma è semplice. Non e vero: appartiene alla categoria dei problemi complicati, come, ad esempio mandare un razzo su Marte, Sono molto più difficili, ma per definizione risolvibili. Non è vero: Una semplice ricetta non è sufficiente, bastano però le formule esatte con un livello elevato di perizia in una varietà di campi. Si è vero qui infatti le ricette, le formule, hanno un'applicazione molto limitata. Cos'è il Deficit Di Attenzione con Iperattività (ADHD)?. E un disturbo scoperto da poco (grazie alla risonanza magnetica funzionale) che non ha ancora trovato una sua specifica collocazione ed una definizione diagnostica. Un disturbo di cui si sa ancora poco. A causa di famiglie disfunzionali, di solito sono bambini svogliati, non abituati al controllo e alla fatica. Inoltre, sono bambini poco aiutati a casa (genitori troppo impegnati nel lavoro). Un disturbo poco sensibile alle terapie (cognitivo comportamentali e farmacologiche), diagnosticato in eccesso, ed un po' alla moda. Di fatto, è causato dagli atteggiamenti accomodanti de genitori o da situazioni emotivamente traumatiche. Un disturbo evolutivo dell'autocontrollo di origine neurobiologica che interferisce con il normale sviluppo psicologico del bambino e ostacola lo svolgimento delle comuni attività quotidiane. Quale delle seguenti affermazioni descrive correttamente la funzione dei neuroni specchio?. Che si attivano quando un individuo compie un'azione e quando l'individuo osserva la stessa azione compiuta da un altro soggetto (i neuroni attivati dall'esecutore durante l'azione sono attivati anche nell'osservatore della medesima azione). Specifica solo dell'uomo (sono visibili grazie alla risonanza magnetica funzionale e non appartengono ad altri generi di mammiferi): di loro non si conosce il significato funzionale. Non hanno nulla a che vedere con l'empatia in quanto quest'ultima è una capacità acquisita con un esercizio psicologico molto complesso e prolungato nel temi. Che si attivano in un individuo quando compie un'azione e deve imitare a specchio" o come davanti ad uno specchio", il movimento di un'altra persona. Sono alla base dell' imitazione e dei fenomeni di sincronizzazione motoria negli esercizi di gruppo (vedi nuoto sincronizzato). Come viene descritto lo stato di salute mentale in età evolutiva?. È frutto della somma di un numero ridotto e misurabile di fattori di rischio (vulnerabilità) e fattori protettivi (resilienza), individuati i quali è poi sempre possibile guarire rapicamente le malattie. È strettamente legata alla nozione un gene = una malattia" in quanto in salute mentale è ormai accettata l'origine monofattoriale (è il gene che provoca la malattia) della quasi totalità dei disturbi neuropsichiatrici. È frutto di un interazione dinamica, complessa e multifattoriale tra fattori di rischio (vulnerabilità) e fattori protettivi (resilienza) e del complesso intreccio tra problema di salute e caratteristiche di uno specifico contesto che a sua volta può agire da barriera o da facilitatore determinando cosi schemi di funzionamento anche molto differenti. È una struttura stabile, relativamente autonoma rispetto agli input esterni: qui bastano formule esatte ed un livello elevato di perizia in una varieta di campi per incividuare fattori di vulnerabilità e promuovere resistenza. Qual è il criterio principale necessario per stabilire la diagnosi di Disturbo specifico di apprendimento (DSA)?. Della «discrepanza» tra abilita nel dominio specifico interessato (deficitaria in rapporto alle attese per l'età e/o la classe frequentata) e l'intelligenza generale (adeguata, per età cronologica). Del ritardo di apprendimento: i tempi di apprendimento del bambino sono più lenti, la progressione delle tappe di acquisizione sono le stesse di uno sviluppo normale e le prestazioni del soggetto sono qualitativamente analoghe a quelle di bambini normali più piccoli. delle difficolta di apprendimento, cioè la difficoltà incontrata da uno studente durante tutta la sua carriera scolastica: sono problematiche ampie e sono modificabili con interventi didattici mirati. Della presenza di difficoltà Lessicali legate al bilinguismo. Dal punto di vista epidemiologico, quale affermazione riguardante i disturbi del linguaggio in Piemonte è errata, basandosi sulle statistiche fornite?. In Piemonte nel 2004, già 3.308 diagnosi riguardavano Disturbi del linguaggio (su di un totale di 35500 minori seguiti), al secondo posto dopo "Rischio psicoevolutivo” assai più rappresentato, con 10.514 diagnosi. Nel 2017 sempre in Piemonte il dato il dato disturbi i del linguaggio era praticamente scomparso a causa dell'emergere di nuove patologie del neurosviluppo. Tutte le regioni italiane possiedono un proprio sistema informatico preciso e dedicato specificatamente alle NPI, che inoltre raccoglie gli stessi indicatori, permettendo così un confronto ragionato tra i vari servizi e politiche di governo delle risorse e di progettazione adeguate. Questo ha permesso ci individuare il dato che nel 2018 i disturbi del linguaggio erano praticamente scomparsi. "Disturbo del linguaggio" indica una patologia univoca ed universale che non sottende mai quadri clinici ed eziologie estremamente differenti tra loro e che non richiede quindi un approccio olistico e costruito sullo specifico bambino. I disturbi specifici del linguaggio fanno parte dei Disturbi del neurosviluppo. Sotto quali condizioni questa affermazione è vera?. Solo se in comorbilità con i disturbi della coordinazione motoria e l'ADHD e se poi esiteranno in disturbo specifico di apprendimento. No. Solo se in presenza di disabilità intellettiva. Si sempre, ed anche senza una comorbilità. Secondo Bowlby, come viene inquadrato l'attaccamento?. Le risposte che i genitori danno proprio bambino, normally sono automatiche e uniformi e quindi non producono tipologie di legame diversificate. Occorre sempre insegnare al bambino piccolo come sviluppare un legame di attaccamento con chi si prende cura di lui, in quanto sin da piccolo è naturalmente carente del bisogno di sicurezza e di ricerca di protezione. Bowlby (1975; 1976; 1983) le inquadrò nel contesto di una teoria basata sull'osservazione di comportamenti interattivi in quanto l'attaccamento costituisce uno dei sistemi di controllo del comportamento, che motiva il bambino ad avvicinarsi alla figura di accudimento per mantenere un senso di sicurezza e ricevere protezione. Comportamenti di attaccamento sono visibili nel bambino solo oltre il secondo anno di vita (ed in concomitanza con lo sviluppo del linguaggio), nel riconoscimento uditivo, olfattivo, tattile e visivo della propria madre. Il suo attaccamento e indiscriminato. Quale tra queste affermazioni riguardo all'età minima per la diagnosi di dislessia è errata?. Non c'è un età minima: ci si basa soprattutto su segni indiretti (Dislessia nei genitori, ritardo del linguaggio, scarsa stimolazione ambientale, traumi...). Coincide generalmente con il completamento del secondo anno della scuola primaria. All'inizio delle prima perché non dipende dalla durata dell'iniziale scolarizzazione (cioè l''immersione in ambiente di letto scrittura"). Nella scuola materna, soprattutto se si è in presenza di profili di funzionamento cognitivo molto compromessi e in presenza di altri specifici indicatori diagnostici (disturbo del linguaggio, autismo, familiarità accertata per disturbo di lettura). I disturbi del Neurosviluppo sono un gruppo di condizioni con esordio nel periodo dello sviluppo che: Presentano un range di deficit dello sviluppo che varia da limitazioni molto specifiche dell'apprendimento o del controllo delle funzioni esecutive (attenzione, inibizione, pianificazione, memoria...), fino alla compromissione globale delle abilità sociali o dell'intelligenza. Si manifestano tipicamente nelle prime fasi dello sviluppo, spesso prima che il bambino inizi la scuola elementare e si presentano frequentemente in concomitanza. Tutte e tre le affermazioni (A., B. C.) sono validi. Sono caratterizzati da deficit dello sviluppo che causa una compromissione del funzionamento personale, sociale, scolastico o lavorativo. In neuropsichiatria infantile, quale affermazione riguardo l'organizzazione e le attività della NPI è corretta?. L'interesse per alcune problematiche infantili legate soprattutto alle capacità prestazionali a scuola ed al comportamento (in particolare sviluppo del linguaggio, dell'apprendimento e didattica di implementazione e compenso), in pochi anni è drasticamente calato ed ha dimezzato l'accesso ai servizi. La disciplina è così complessa che non vi e alcuna necessita di stabilire con precisione quali siano (per i sanitari) le condotte cliniche e le specifiche priorità amministrative cui dovranno attenersi. La quasi totalità delle attività della NPI è regolata ed ordinata (per indubbie ragioni di omogeneità dei percorsi clinici, di equità di accesso alle cure, di risposta programmata ai bisogni, e di appropriatezza nell'uso delle risorse) da leggi ed accordi nazionali, protocolli d'intesa, delibere, indicazioni e raccomandazioni regionali, e da Linee Guida. Gli operatori per realizzare la loro attività clinica, si affidano al loro buon senso, ai contenuti appresi nei loro percorsi di studi e basandosi su aggiornamenti individuali. Secondo la definizione fornita, cosa implica lo stato di salute mentale?. Rispondere alle esigenze quotidiane della vita di ogni giorno e stabilire relazioni soddisfacenti e mature con gli altri. Partecipare costruttivamente ai mutamenti dell'ambiente e adattarsi alle condizioni esterne e ai conflitti interni. Sfruttare le sue capacità cognitive o emozionali ed esercitare la propria funzione all'interno della società. Tutte e tre le affermazioni (A., B., C.) sono valide. Quale delle seguenti affermazioni sulla disciplina "neuropsichiatria infantile" è errata?. È stata totalmente contraddetta dagli attuali sviluppi clinici (approccio bio-psico-sociale, neuroscienze, applicazione delle teorie psicodinamiche al lavoro istituzionale), e gestionali (valorizzazione dell'epidemiologia e dell'organizzazione dei servizi). Negli anni è diventata più semplice rinunciando alla complessità, caratteristica dello sviluppo in età evolutiva, in quando oggi i test psicometrici, le valutazioni strumentali, egli esami biochimici e di test genetici permettono sempre diagnosi certe. È restata fedele alle sue premesse e negli ultimi trent'anni. Infatti, in virtú di un amplissimo spettro di scoperte e riorganizzazioni teoriche che ha radicalmente cambiato la comprensione e la cura delle patologie in età evolutiva si è adattata a queste importanti modifiche. Già dai suoi albori, aveva voluto evitare ad ogni costo di congiungere all'interno della dimensione medica, quella neurologica, psichiatrica, psicoanalitica, sociale ed istituzionale. Quanti minori stranieri erano in Piemonte nel 2017, secondo una delle stime fornite?. Erano 378.494, di cui 193.729 stranieri. L'ultima estrazione e pubblicazione ufficiale del Report, relativa sempre all'anno 2017, mostra che vengono seguiti 15.163 minori di cui: ca. 15.000 sono i nuovi pazienti. Erano 678.494, di cui 93.729 stranieri. L'ultima estrazione e pubblicazione ufficiale del Report, relativa sempre all'anno 2017, mostra che vengono seguiti 50.163 minori di cui: ca. 15.000 i nuovi pazienti. Erano 2.678.494, di cui 93.729 stranieri. L'ultima estrazione e pubblicazione ufficiale del Report, relativa sempre all'anno 2017, mostra che vengono seguiti 5.163 minori mentre sono 15.000 i nuovi pazienti (tre volte i pazienti già in carico negli anni passati). Erano 78,494, di cui 43.729 stranieri. L'ultima estrazione e pubblicazione ufficiale del Report, relativa sempre all'anno 2017 mostra che vengono seguiti 50.163 minori (pari al 0,71% di quelli residenti) di cui: ca. 15.000 i nuovi pazienti (2,23% dei minori residenti). Quale delle seguenti affermazioni sulla disabilità è errata?. La disabilità viene definita come una condizione di salute in un ambiente sfavorevole". Secondo il DSM 5 la Disabilità Intellettiva è un tipico disturbo del neurosviluppo degli adulti e può essere diagnosticato solo dopo i 18 anni di età, Basta uno specifico test intellettivo. Il primo passo per migliorare la qualità di vita, ovvero migliorare il contesto in cui si trova il bambino con DSA, è comprendere le caratteristiche del disturbo e le relative implicazioni, al fine di garantire il diritto alla personalizzazione didattica e valutativa. In molti casi, è l'ambiente a creare la disabilita, ovvero quando il contesto non è in grado di prevenire (quando possibile), riconoscere precocemente, supportare e gestire le difficoltà del singolo individuo mettendo in atto le opportune misure dispensative e consentendo l'impiego dei necessari strumenti compensativi. Quale affermazione riguardo le espressioni delle emozioni e la comunicazione non verbale è errata?. Nonostante numerosi fan sforzi fatti dalla ricerca non esiste ancora una griglia che permetta, in età evolutiva, di descrivere la qualità della relazione madre bambino, in quanto si tratta di un'area praticamente impossibile da definire, descrivere e valutare. Un noto neuroscienziato (Panksepp): ha individuato i 7 sistemi emozionali primari che comprendono RICERCA, RABBIA, PAURA, SESSUALITA, CURA, TRISTEZZA, e GIOCO. Nel bambino le prime manifestazioni comportamentali che possiamo cogliere sono quelle dell'attaccamento. In certe situazioni, soprattutto quando il figlio ha comportamenti ritenuti problematici o patologici, la madre allora rischia di essere criticata e ritenuta inadeguata o distruttiva, a causa del comportamento del figlio, proprio dal suo gruppo di donne che potrà svalutarla oppure persino abbandonarla. Quale approccio adotta la Regione Piemonte riguardo alla salute mentale e all'ICF?. Non aderisce all'idea di un approccio globale bio-psico-sociale, centrato sulla salute e strutturato nell'ICF. Non condivide infatti il concetto che l'attività clinica acquisti valore se prevede prese in carico multiprofessionali, prolungate nel tempo e con interventi sui determinanti di salute efficaci. Ha introdotto e poi promosso, attraverso percorsi formativi e specifiche delibere vincolanti, l'applicazione diffusa ed approfondita dei criteri del modello bio-psico-sociale dell'ICF (Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute), che fa parte della più ampia famiglia delle Classificazioni Internazionali dell'OMS- Organizzazione Mondiale della Sanità. Quando vengano individuate quelle condizioni di salute dove siano presenti i disturbi permanenti (da specifici a pervasivi) del neurosviluppo che richiedono una definizione, in chiave multiprofessionale, preferisce affidarsi a singoli professionisti ed impongano prassi terapeutiche e puntiformi e risolutive del paziente. In questo modo riducono i costi. Grazie ad appositi veti e con delibere ad hoc, ha evitato che buona parte delle attività del servizi venissero indirizzate a quella vasta condizione di salute che ha un impatto nella qualità degli apprendimenti e della partecipazione a scuola, e che coincide quasi tutta con l'area dei disturbi del neurosviluppo. Nella recente pubblicazione del DSM-5, quale categoria diagnostica è stata introdotta per i Disturbi del Neurosviluppo?. Tutt' e tre le affermazioni (A., B., C.) sono valide. Malattie neuromuscolari e neurodegenerative, encefalopatie acquisite, tumori cerebrali, disabilità complesse, disturbo da deficit di attenzione con iperattività, disturbi della condotta, disturbi del comportamento alimentare. Paralisi cerebrali infantili, psicosi, disturbi bipolari, depressione., Disturbo di personalità tipo borderline. Disturbi dello Spettro Autistico, Disabilità Intellettiva, Disturbo Specifico dell'Apprendimento, Disturbi della Comunicazione Disturbo da Deficit di Attenzione /Iperattività (ADHD) Disturbi del movimento. Cosa si intende per resilienza, in relazione alla capacità di un individuo di resistere agli urti?. Viene promossa nell'individuo esponendolo preventivamente a traumi ripetuti e cumulativi, che per definizione, allenano e rinforzano notevolmente ogni persona. Tutte e tre le affermazioni (A. B. C.) sono valide. E una caratteristica totalmente innata che fa parte del temperamento (una dote naturale) e che resta stabile nel tempo. Si chiama resilienza e riguarda la capacita degli individui e dei sistemi famigliari e sociali, di far fronte allo stress e alle avversità, ed uscire rinforzati. Togliendo di mezzo il polo malattia, permette di comprendere un ampio arco di fenomeni che va dall' intrapsichico al sociologico. Si tratta della capacità degli individui di far fronte allo stress e alle avversità, ed uscire rinforzati. Quali fattori sono considerati centrali per l'efficacia dei percorsi di salute, secondo il testo?. La qualità di quanto i bimbi hanno ricevuto e le loro specifiche doti di base, sono state di fattore di un benessere continuativo nel presente e di acquisizione di abilità e di salute nel tempo. Concetti come salute mentale, resilienza, partecipazione, batterie, facilitatori, vulnerabilità e resistenza (tutti misurabili attraverso le griglie descrittive “ICF”), si sono rivelati le direttrici dove svolgere, dopo la diagnosi clinica, i percorsi continuativi di cura. Le famiglie, l'inclusività a scuola, il contesto sociale, i percorsi specifici riabilitativi, e l'enfasi su determinanti di salute e sull'ambiente in generale, sono fattori centrali. Tutt'e tre le affermazioni (A., B., C.) sono valide. Quale di queste affermazioni riguardo alle attuali classificazioni diagnostiche è quella errata?. Le attuali classificazioni diagnostiche non tengono in nessun conto se un disturbo provochi o meno disagio, disabilità, o riduzione delle autonomie e della partecipazione e non si occupano di definire l'entità. La disabilità psichica è la conseguenza di un disturbo mentale, classificato sia dall'OMS nell'ambito dell'International Classification of Diseases (dall'ICD), sia dalle linee guida del DSM 5 (Diagnostic and Statistical Manual for Mental Disorders) dell'American Psychiatric Association. I disturbi mentali sono solitamente associati a un livello significativo di disagio o disabilità in ambito sociale, lavorativo o in altre aree importanti. I "disturbo mentale” è una sindrome caratterizzata da un alterazione clinicamente significativa della sfera cognitiva, della regolazione delle emozioni o del comportamento di un individuo che riflette un disfunzione nei processi psicologici, biologici o evolutivi che sostengono il funzionamento mentale. |





